Una lettera accorata
Cari amici,
mi scuso per questa mail che non riguarda problemi ambientali, ma sono
parecchio "incazzato" con i nostri governanti, molti "devoluti", ma che con
le chiappe ben assestate su ladrone poltrone romane, incassano senza alcun
senso di fastidio lauti stipendi dalla Repubblica italiana prelevandone
anche dalla tasche vuote del sottoscritto che, pur essendo del "Nord" (che
sonora c....a), si vergogna di aver tale tipo di "rappresentanti".
E' appena passato sul Tg di RAI 3 un servizio in cui é stato mostrato un
comma della Legge Finanziaria, secondo il quale, se approvato, non sarà più
possibile il "pellegrinaggio" di cittadini italiani verso centri di cura
specializzati pubblici posti al di fuori della regione di appartenenza. E'
noto che questo tipo di "pellegrinaggi" le persone malate li fanno per
svagarsi, uscire dal tran tran quotidiano dei soliti ospedali, vedere facce
nuove e "piangere" in allegre compagnie, facendo tintinnare le bocce
delle feboclisi in brindisi festanti.
Tanto per capirsi: una famiglia siciliana con un bambino affetto da una
qualche malattia che per il Gaslini é "routine" non potrà fruire di tale
opportunità nazionale e pubblica, e dovrà arrangiarsi a curare il proprio
figlio in casa sua, in centri non attrezzati per curare tale malattia.
Il sottoscritto sa, per esperienza personale sulla propria pelle, cosa ha
significato per lui e la sua famiglia aver avuto la possibilità di essere
curato fuori regione Liguria per una malattia rara. Se tale norma fosse
stata in vigore probabilmente (non probabilmente:certamente!) sarei
costretto su di una sedia a rotelle. La mia malattia é a rischio recidiva,
per cui ogni tre/quattro mesi devo andare fuori Regione per un controllo
approfondito. Fino a quando potrò farlo? In Liguria non esiste alcuna
struttura in grado di diagnosticare una recidiva, non solo allo stadio> iniziale,
ma nemmeno al livello di evidenza conclamata.(e allora si entra in
una spirale che non auguro al peggior nemico). Chi dovrò ringraziare allora?
Tremonti, Bossi, Calderoli (Calderoli! ma vi rendete conto?).
Se c'è una cosa odiosa nella "devolution" é questa profonda, marcata,
assenza di solidarietà sociale, figlia di un abisso di ignoranza.
Spero che questa norma iniqua non venga approvata, ma in caso di
approvazione, la profonda ingiustizia che va a creare e che colpirà i più
deboli ed i più poveri meriterà una battaglia ed io sono disposto a farla.
Chi lo ritiene, può diffondere questa mail.
Un caro saluto a tutti

Renato Fancello