- Un anno fa, il 9 Maggio 2007
ci lasciava il compagno
- Ubaldo Buttafava
- Segretario dell'Organizzazione
per il Partito Comunista del Proletariato d'Italia.
Vogliamo ricordare la sua vita di militante coerente,
la lotta intransigente contro i nemici del marxismo leninismo,
la sua fedelta' agli ideali di Marx, Engels, Lenin, Stalin ed Enver Hoxha.
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- Informiamo i compagni che stiamo preparando un libro dedicato
al compagno Ubaldo, con i suoi scritti più importanti.
Crediamo che sia il modo migliore per ricordare questo coerente comunista.
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Dopo la scomparsa del compagno Giuseppe Stalin prima, e quella del compagno Enver Hoxha poi, il movimento comunista nel mondo è stato ed è attraversato da degenerazioni, deviazioni e oscillazioni, che ne hanno ridotto le dimensioni, limitato le capacità politiche, confuso lideologia e ridotte le capacità teoriche....
Da queste frasi si puo capire come il compagno Buttafava abbia dedicato tutta la sua vita di militante a smascherare i nemici del marxismo-leninismo e a mantenere integra la linea leninista che un Partito Comunista dovrebbe attuare.
In questo libro che pubblicheremo, vogliamo ricordare ciò che è stato il compagno Ubaldo, i suoi insegnamenti, i suoi ideali, la sua onestà politica, intellettuale e morale. Valori completamente assenti tra politici e intellettuali attuali impegnati a vendersi per quattro lenticchie.
Iniziò il suo impegno politico giovanissimo nel PCI di Piacenza la sua città. Nel 1960 quando insieme ai valorosi compagni partigiani militanti del Movimento operaio uscirono da questo Partito.
- Allinterno del PCI, guardando a Lenin, Stalin e Gramsci è sempre esistita una corrente rivoluzionaria che ebbe il suo zoccolo duro nei partigiani combattenti di estrazione proletaria.
I dirigenti a cui guardavano erano Secchia, Scoccimarro, Berti, Alberganti, Audisio, Lampredi, Vidali, dirigenti che erano stati ottimi quadri rivoluzionari ma con grossi limiti politici e Togliatti seppe approfittarne.
Il gruppo Secchia non seppe opporsi al nuovo Partito di Togliatti consentendo allemarginazione dei quadri intermedi stalinisti sorti dalla Resistenza.
Nellinverno del 65 insieme ad altri compagni fondò formalmente il Movimento marxista-leninista Italiano.
I primi gruppi sorsero a Padova, Piacenza, Roma, Livorno, Milano, Genova e Bergamo.
.Dopo la Costituzione del Movimento m-l italiano, nel 1966 si fondò a Livorno il Partito Comunista dItalia che nel 68 contava circa 2000 quadri.
Il compagno Ubaldo Buttafava fu membro dellUfficio politico e del Comitato Centrale. Partito che nel 1978 capovolse la propria linea politica in senso filosovietico. Quel Partito ora non cè più e negli anni a venire conflui in Rifondazione Comunista.
Nel 1979 fondo il giornale la nostra lotta e lOrganizzazione per la Ricostruzione del Partito Comunista del proletariato dItalia. Egli diceva ai compagni: Il nostro non sarà un compito facile. Dobbiamo essere non solo i critici del vecchio mondo ma i precursori del futuro. La crisi non è solo mondiale ma investe tutti gli aspetti della società- E una crisi del potere legislativo, giudiziario, politico, delle ideologie dominanti, della famiglia, della cultura, della morale.. Il capitalismo è agonizzante. Roma sta crollando!
Il compagno Ubaldo fu eletto Segretario dellOrganizzazione. Dirigente del Movimento Comunista Internazionale, Segretario Nazionale dellAssociazione Italia Albania, grande amico del popolo albanese di Enver Hoxha dove sin dai primi anni 60, oltre a studiare alla scuola di Partito per alcuni anni, ha partecipato a incontri, conferenze e congressi del Partito del Lavoro dAlbania (indimenticabili i suoi interventi).
Sin dalla sua giovane età egli si è sempre battuto per gli interessi dei più poveri, della classe operaia e di tutti i lavoratori, abbracciando la teoria rivoluzionaria di Marx Engels, Lenin e Stalin. Ha messo in campo tutte le sue energie per la creazione di un Partito Comunista in un momento storico estremamente difficile e complesso.
Egli diceva che era fondamentale creare unorganizzazione capace di dirigere le lotte del proletariato e delle masse per la loro emancipazione.
Questo è stato al centro di tutta la sua vita.
Molti hanno avuto il piacere (o il dispiacere?) di avere conosciuto il compagno Buttafava, considerando la sua coerenza, il suo sacrificio, la sua fedelta motivo di rispetto e nulla piu.
Ma loperato di Buttafava non merita solo semplice rispetto
va oltre.
In un periodo storico, dove la borghesia attraverso i suoi tentacoli ideologici (troskismo, revisionismo, terzo mondismo, etc.) ha rallentato (ma non sconfitto) il percorso dellumanita verso il comunismo, dove parassiti di varie colorazioni politiche hanno servito i nemici del proletariato, Ubaldo ha combattuto come un leone contro questi compagnicamuffati, contro un sistema impregnato di egoismo e di crudeltà, mantenendo integro il seme ideologico che portera le nuove generazioni proletarie rivoluzionarie a riprendere la via che Marx, Engels, Lenin, Stalin e Hoxha che hanno condotto con maestria.
Il compagno Ubi non fece mai commercio della sua dignità di comunista; e e rimarra sempre un esempio di coerenza per i giovani militanti; un esempio di fedelta agli ideali leninisti senza venire mai a compromessi, senza abiurare i principi.
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- I compagnii dell' Organizzazione
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