Tribunale di Cosenza
Chi cospira?
Come ebbe a dire il magistrato Colombo, in galera ci sono solo i poveri
diavoli. Non si riesce a vedere un “onorevole” o un “imprenditore” al di la
delle sbarre; o per decorrenza decennale dei termini, o per una legge su
misura imposta al parlamento, non si riesce ad ingabbiarli.
In una società fondata sul salario, cioè sul furto, chi ruba o compie un
reato rispettando le leggi (fatte da loro), è un galantuomo. Chi si ribella
alla miseria, alle sofferenze e alle ingiustizie, sovverte questo ordine di
cannibali che genera violenza reazionaria ed egoismo.
Il tribunale di Cosenza accusa il movimento di cospirazione, curioso!
L’Italia è infestata dai servizi segreti stranieri, dai Poteri forti, dalle
Logge Massoniche, dalla Mafia, dai servi dello straniero, dagli scissionisti
salumieri della Lega, e chi cospira? Ma semplice, chi rivendica giustizia
sociale.
Nel nostro Paese tira un’aria che non ci piace (vedi il Ministro Castelli),
anche perchè continua la latitanza della Destra ulivista.
Per spezzare la morsa: reazione-riformismo dobbiamo ridar vita ai Consigli
di Fabbrica come organi di lotta politica
ed economica; rifarci all’esperienza storica dei Fronti democratici e degli
Arditi del Popolo che si opposero con la lotta di classe all’avanzante
fascismo.
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