Solo la lotta di classe
porterà al cambio
Il criterio della verità è la pratica, diceva Lenin.
Ci sono voluti decenni per dimostrare come la ?Sinistra? in Italia
sia l’altra faccia del potere di Confindutria e ABI (Associazione
bancaria italiana).
Condoleeza Rice (USA) ha dato il via libera, visto il fallimento del
governo Berlusconi, al nuovo esecutivo Prodi per evitare di
destabilizzare il vecchio continente, nel quadro delle priorità
globali di Washington.
L’armata berlusconiana si è calmata e si è dichiarata (naturalmente)
disponibile in politica estera a sostenere l’imperialismo americano
ed europeo.
La ?sinistra ? è in un cul de sac. Convinta che salita al potere le
cose si sarebbero semplificate, ora paga il prezzo che gli
impongono i capitalisti.
E’ la fine del parlamentarismo, del cretinismo politico che mira solo
alle poltrone (grandi e piccole), è il trionfo della marchetta.
Non si salva nessuno: ?Correntone?, sindacalisti, Caruso; tutti
sperano nell’oblio estivo.
Il governo Prodi-D’Alema sembra una compagnia di pompieri intenta a
salvare il salotto marcio dei parassiti dell’oligarchia, ma la
maschera è crollata. Dalla TAV ai tassisti si svela il disegno di
Bersani e C.
Padoa-Schioppa è il più esplicito: ?costo? del lavoro, Sanità e
pensioni sono la chiave per salvare il Capitale di Luca di
Montezemolo, di Tronchetti-Provera e di altri “imprenditori”.
Ma in Val d’Aosta, in Campania e con i taxisti si muove un altro
Movimento liberato dai demagoghi.
Ora il problema chiave è demolire il potere burocratico e corruttore
di molti sindacalisti per rimettere in moto la classe operaia che è la
sola in grado di porre fine alla corruzione dilagante; economica,
politica e morale.
Solo la lotta dei lavoratori produttivi ci porterà al socialismo, ed è questo che
da decenni togliattiani e marchettari hanno ostacolato con la demagogia,
la collusione con il grande potere economico, il terrorismo e la corruzione.
home page