- Parlamento Europeo
- Riprende la persecuzione dei comunisti?
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- Mobilitazione generale contro la proposta
di Legge per condannare i presunti "crimini" del comunismo
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- E' veramente curioso che mentre si dichiara defunto un movimento politico, si senta la necessità di una condanna post mortem.
Si teme forse che sull'onda del crollo dell'impero della "giustizia sociale, della libertà, della democrazia, della cultura e della pace": gli Stati Uniti della Federal Reserve Bank, possa il Movimento Comunista risorgere come il celeberrimo Galileo ?
Ci sovviene un ricordo: nel Maggio 1942 vengono fucilati sul Mont Valerien dai nazisti Georges Politzer, Jacques Solomon e Jacques Decour, eminenti intellettuali del mondo universitario parigino, l'accusa: comunisti!
Che dire? Fischia il vento!
Noi comunisti, fin dai tempi di Carlo Marx, non temiamo le scomuniche, e se siamo stati sconfitti non ci resta che una cosa da fare: ricominciare (come ebbe a dire appunto il genio di Treviri).
Come si rileva giustamente nell'Appello, ci si illude di cancellare un Movimento reale e ideale con delle Risoluzioni e nel contempo di tenere in piedi e riabilitare i mostri della Storia.
E' questo che ci offre l'oligarchia finanziaria globalizzata: la miseria, le guerre con le menzogne più spudorate, l'oscurantismo medioevale, la restaurazione neo-fascista, la fine della civiltà ?
Mi permetto di dissentire con i "vincitori" sull'attuale dialettica : comunismo si comunismo no. Oppure: democrazia o comunismo. Crimini si crimini no, e così via.
Ma da chi viene la predica ?, dalla vecchia Europa colonialista, che ha trasformato interi continenti in ossari.
Intanto, la verità della pratica storica ci dice che il socialismo (e non il comunismo che ancora non abbiamo conosciuto) non è morto di morte naturale ma è stato ucciso dall'imperialismo USA che ha impiegato 4.500 miliardi di dollari per questo crimine, creando in seguito un buco nella finanza di Washington di 180 mila miliardi di dollari (ci ricorda il miliardario W. Buffet).
La "morte " del comunismo è stata una lunga agonia: 30 milioni di sovietici morti per fermare Adolf Hitler, il cane da guardia dell oligarchia finanziaria mondiale, un milione di vietnamiti gassati al napalm, due milioni nelle fosse comuni in Indonesia su "parere" della CIA, 30 mila in Cile e Argentina, 150 mila in Iraq a causa delle armi di distruzione di massa di Bush, senza elencare gli interventi "umanitari" della CIA in tutti i paesi del mondo.
Voi avete affondato la nave del socialismo, e noi vi aspettiamo sulla riva del fiume.
I "vincitori", e non solo contro il comunismo, hanno organizzato la più imponente campagna ideologica dai tempi della Santa Inquisizione, utilizzando crociati come Pinochet, Franco, Putin e un esercito colossale di "inservienti".
Comunque, i promotori della Risoluzione anticomunista mancano di rispetto verso i combattenti che a milioni hanno lottato lasciando la vita, cosa quest'ultima che non farebbero mai i "nostri" promotori.
Da che pulpito viene questo odio del comunismo ? La sconfitta del bolscevismo, che è stato solo una tappa della Storia dei lavoratori, non ha portato il promesso "nuovo mondo" di Clinton, ma ha rimesso sul "trono" le solite vecchie cariatidi delle oligarchie finanziarie, delle case reali, delle fatiscenti burocrazie sacerdotali.
Dunque, il veleno anticomunista serve solo a mantenere in circolo le mummie del parassitismo, dell'ingiustizia sociale, del cannibalismo umano.
Venendo ai crimini si crimini no, potremmo dire che a memoria d' uomo non è esistito un secondo della vita umana dove non ci sia stata lotta di classe, senza esclusione di colpi.
A questo proposito proporrei ai "vincitori" una condanna anche di Crasso che fece crocifiggere 6000 schiavi seguaci di Spartaco sull' Appia antica.
E perchè no di M. Robespierre per l' uso spietato della ghigliottina, sulla base dell' altissimo principio morale che : "Il Terrore è un' emanazione della virtù".
Per essere sintetico e breve mi permetta un' ultima riflessione sulla Fenice, essere favoloso che ogni 500 anni rinasce, cioè sulla democrazia.
Fin dall' antichità Platone definiva la democrazia ateniese la "Teatrocrazia" e non mi pare che le cose siano poi cambiate di moltissimo.
Oggi la baracca del Pentagono si fonda, per dirla con Garcia Marquez, sul fondamentalismo democratico; ma dove , quando , con chi , la democrazia formale è germogliata ? Mai.
Per dirla con quel vecchio dogmatico di Lenin: ogni potere è una dittatura di una classe.
Nel novembre del 2OOO si è imposta l' elezione da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti di George Bush jr. a Presidente, una truffa elettorale.
L' 11 settembre 2001 misteriosi aerei pilotati come droni si abbattono su New York e Washington, dopo 2500 anni circa dall' Atene di Pericle è questa la democrazia ?
Il potere di tutti, democratico, esisterà quando il popolo sarà uguale nelle condizioni economiche e culturali, senza più deleghe a chicchessia, quando si farà Stato.
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