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La politica in Italia
Machiavelli e Bisanzio
- Il giornalista Ghezzi, autore della trasmissione Blob, rilevava a suo tempo che il merito del berlusconismo è che ha messo nero su bianco qual’è la sostanza del potere borghese, liquidando così, aggiungiamo noi, la cortina fumogena dell’utopia riformista che per 60 anni ha annebiato il cervello degli italiani con la favola del capitalismo democratico.
Infatti, mentre Berlusconi ha chiamato a raccolta il peggio del nostro Paese facendosi regolarmente eleggere, come riuscì a Benito Mussolini, noto sostenitore della Legge di F. Nietzsche che il padrone è il più forte, cioè ladro, immorale e spudorato, l’altra Destra quella di D’Alema che va a leccare di tutto ai Neocon statunitensi, cioè la Destra ultrareazionaria, che fa risorgere Dio e si rammarica che il Duce non sia stato processato e invece subito fucilato dai comunisti Audisio e Lampredi (come deciso dal CNL), viene supportata da quella peripatetica (politicamente parlando) di lord Bertinotti nuovo crociato di Santa M... Chiesa, il quale ha gridato dalle colonne del ‘Corriere della sera (17-11-2005): giù le mani dal Concordato, dall’8 per mille e dai crocifissi nelle aule.
In questo periodo se ne vedono e sentono di tutti i colori: il massone della P2 che si incontra con il nemico giurato il Papa di Roma; il Berlusca che atttacca il comunismo, dimenticando che decine di milioni hanno dato la vita per salvarci da Fini e camerati vari, quando lui è circondato da una marea di ex compagni e fa affari con l’ex comunista e oggi terrorista Putin.
Lo spettacolo è sorprendente: inquisiti per truffe miliardarie che si fanno le Leggi per restare impuniti, fascisti allievi del repubblichino razzista antisemita Almirante che corrono in soccorso agli ebrei sionisti, ex comunisti diventati Inquisitori al soldo dell’anticomunismo più becero, come Veltroni.
Un Parlamento con decine di onorevoli inquisiti.
Il signor Ratzinger che si affida al magliaro della politica per riportarci nell’amato Medioevo, chiedendo di ripristinare le cuffie per i cervelli tanto proficue per la santa bottega, cioè di abolire aborto e divorzio, siamo perciò in piena reazione!
Tutti, com’è costume della maggioranza di noi italiani, corriamo in soccorso del vincitore. Berlusconi e D’Alema che vanno in pellegrinaggio a Washington alla casa madre, Fassino, Bertinotti e soci (i compagnucci della parrochietta) che si sprofondano in Auto da Fè sul loro passato da biechi miscredenti.
Per non parlare della tragicomica commedia all’italiana sull’Iraq: vado anch' io no tu no; si andiamo, ma a part time; anzi è meglio a tempo determinato.Questo sarebbe, secondo l’opinione pubblica far politica.
Mentre noi, e la gente semplice, saremmo dei velleitari, degli illusi, dei moralisti.
I benpensanti fanno come le tre scimmiette: non vedono, non sentono, non parlano; essi si illudono di continuare a partecipare al banchetto (seppur delle briciole) e che lo tsunami della carestia colpirà l’altro e non loro.
Ma il mondo è divenuto un campo di guerra, dove le arroganti democrazie spogliano i popoli, li bombardano con armi chimiche; dove ogni giorno 30.000 bambini muoiono di fame o malattie e la menzogna dell’Impero viene supinamente accettata (Falluja).
E se certa sinistra prende le distanze da Zapatero, noi comunisti, noi del popolo, sull’onda delle rivolte sociali in Europa di questi giorni, sensibili alle sofferenze di tre miliardi e oltre di esseri umani sentiamo di comprendere il principio morale di M. Robespierre: l’anima della Rivoluzione francese del 1789, "Il terrore è una emanazione della virtù".
E’ giunto il momento che anche coloro che pensano di avere qualcosa da perdere, si uniscano alla maggioranza che rifiuta la farsa elettorale, spezzino il teatrino dei petits traficant che sotto l’albero dell’Ulivo si sistemano la pancia e la coscienza.
La truffa riformista viene demolita dalla crisi mondiale del sistema della proprietà e del profitto.
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