Italiani brava gente
Nassirya: come è bello morire ucciso
I soldati italiani a Nassirya ci dimostrano che non sono in missione di
pace, non sono neppure in missione non di pace. Sono lì per uccidere e
alcuni lo fanno allegramente...
di Nadia Redoglia
Video trasmesso da Rainews24 satellitare, h.18.17 dell' 8 dicembre
2005
Nassirya 6 agosto 2004. Già il giornalista Toni Fontana pubblicò, nel
novembre 2005, articoli su l'Unità coi quali rimarcava i troppi "omissis"
legati alla battaglia "dei due ponti". I ponti che collegano la città. Una
battaglia che vide protagonisti i soldati italiani e i loro armamenti. A
differenza delle precedenti battaglie svoltesi il 6 e 16/18 maggio 2004,
quella del 6 agosto è rimasta, fino ad oggi "misteriosa."
Toni Fontana cita Riccardo Cappelli, ( esperto del Forum di Firenze sui
problemi della pace e della guerra) che, in un suo pezzo pubblicato su
Military Review, la rivista dell'Esercito americano, ben ha descritto
infatti le pesanti battaglie di maggio. Furono impiegati non meno di 600
soldati italiani, 60 veicoli, 8 autoblindo Centauro, un carrarmato
Leopold. I miliziani "accolsero" i nostri con 400 granate. La reazione dei
nostri soldati fu violentissima. Vennero sparati colpi da 150 mm, lanciati
con cannoni della Centauro. In totale furono impiegate circa 600.000
munizioni! Il bilancio calcolò tra 150 e 200 miliziani morti. Così
descrive Toni Fontana, nel suo pezzo. Morto, ricordiamo, anche il caporal
maggiore Matteo Vanzan e 15 italiani furono feriti.
Micah Garen e M.Hèléne Carleton pubblicarono il loro libro "Hamerican
Hostage" dopo che il primo, giornalista, fu rapito il 12 agosto 2004
insieme al suo interprete, a Nassirya. Questo libro accende i riflettori
in particolar modo sui misteri di quell'agosto. I "nostri", appostati
attorno agli unici due ponti che collegano la città, avrebbero addirittura
sterminato i membri di una famiglia, facendo saltare l'ambulanza sulla
quale erano trasportati: una donna incinta, la sorella, il marito e la
madre. Il reporter intervistò la gente del luogo e tutti erano a
conoscenza dell'accaduto.I cadaveri giacquero al suolo per 24 ore.
Fotografò i resti dell'ambulanza devastata e si recò all'ospedale. Qui,
non trovando il direttore, parlò con le guardie che gli consentirono di
filmare i corpi. Gli venne riferito che quella notte era uscita infatti
l'ambulanza n. 12. Lo strazio dei corpi carbonizzati che Garen filmò, ebbe
termine allorquando il suo sguardo si posò su uno dei corpi martoriati.
Era quello della donna incinta. Aveva lo stomaco squarciato: conteneva il
feto del suo bambino. Fuggì assalito da conati di vomito...Venne escusso a
lungo dal Comando Italiano, prima e dopo il suo sequestro, avvenuto il 12
agosto, subito dopo quel reportage. Fu rilasciato il 21 agosto. Un
giornalista racconta - così si legge sempre nel libro di Garen - che al
giornalista rapito,subito dopo il rilascio fu impedito ogni contatto
esterno. Pare che la Procura Militare italiana, a seguito delle
dichiarazioni di Garen, abbia aperto un'inchiesta ex art. 191 del Codice
Militare: armi usate contro ambulanze. I nostri soldati continuarono a
sostenere che a causare la strage fu un'autobomba.
Di quell' agosto 2004 forse oggi riusciamo a squarciarne il velo. Il come
è agghiaciante,incute terrore e spavento mentre ci chiediamo ancora "Se
questo è un uomo". Rainews24 satellitare, ha mandato in onda oggi alle 18
circa , un video inedito che riprende, proprio nell'agosto del 2004, 4
fasi (mattino, pomeriggio, notte, alba). Mostra alcuni piani sequenza
della battaglia. Sono state riprese alcune fasi concitate di sparatorie:
dalle urla alle frasi pronunciate (molte fuori campo). Appare evidente il
contesto di guerra. Si capisce perfettamente che sono state uccise
persone. Si odono militari che esultano al ferimento del nemico e incitano
all'uccisione dei feriti.
Si evince inoltre la completa disorganizzazione, l'assenza di ordini
precisi e di raccordi con altri reparti. In un paio di occasioni anche
l'inaffidabilità dei mezzi di combattimento: una mitragliatrice che si
inceppa, la mancanza di munizioni. Ne esce fuori un immagine da "armata
brancalone", alle prese con i "giochi" di guerra. Il documento, curato da
Maurizio Torrealta e Sigfrido Ranucci, verrà ritrasmesso da Rainews24
domani 9 dicembre h. 7.43 circa, in chiaro su Rai 3, nonché ripreso in
satellitare, più volte nel corso della giornata.
La battaglia vede impegnati i reparti paracadutisti dei carabinieri
Reggimento Tuscania, elementi della seconda brigata mobile e dei
bersaglieri. Il contesto è quello di una battaglia dove vengono usate armi
tipo il missile Milan e la mitragliatrice Browing.
Riportiamo alcune delle frasi che vengono riprese in video:
"lo sanno che sotto ci sono gli italiani?"
"Ecco Luca ne ha appena fatti fuori 2".
"che botti, che spettacolo! "senti senti" "adesso ti faccio vedere i due
che so' partiti. "questi sono i due ponti che abbiamo preso" cioè che
abbiamo preso [detto in modo ironico]... "E' ancora vivo quello" !!!
[Immagini dal mirino del mitragliatore , un militare inquadra la sagoma da
lontano di un nemico ferito e dice] " alza la testa!" ... "deve essere
ferito di brutto... è arrivato un milan , lo vedo da dentro il trigicon
[ mirino]... guarda quanto e' bellino là a terra. Lo vedi che muove la
testa?" "guarda come si muove ' sto bastardo : Luca annichiliscilo !!"
[Pomeriggio ]
" 'sto sole in faccia è un casino"
" ditemi qual' è la casa ! Ditemi qual' è il dispositivo dell'esercito, se
c'e' gente sui tetti perchè rischiamo di tirarci addosso gli uni con gli
altri " " siamo sicuri che non è nostro " " si è inceppata.... tira due
botti per vedere se va .. spari ..... funziona!!!
"occhio che c'è uno che corre!! Vai annichiliscilo!!!"
" Simone non sprecate munizioni... hai visto come arrivano..."
" chi è oh ! chi cazzo è ? tutto a posto!! cosa c'ha quello li..... se
magari riusciamo a comunicare con quelli dell'esercito per capire se hanno
personale sui tetti o meno, altrimenti rischiamo di sparargli addosso.
"sono i nostri che stanno sparando .. dove stanno??"
"ma dove stanno' sti bersaglieri"? Stanno nel gabbiotto qui di fronte
"uno è entrato nel casottino!! " Preso, preso! .... Non sprecate
munizioni, ci sono tre armati nel capottino!!... "loro si rifugiano lì
perhè dentro al casottino c'è una stradina che scende."
[Serie di spari, uno urla] "oh, sei basso tira di là ... girati... di là
con quella cazzo di browning:" [ spari, fasi molto concitate]
"la casetta e' polverizzata... annichilescion!" [canta]
" hanno ammazzato il cecchino!! ....Evvai!! Luca lo ha annichilito! ..
bravo... stanno portando via gente che era a terra..i morti allora.. ci
sono, qualcuno l'abbiamo preso!!"
[Puntano un cannoncino]:
"secondo ponte mira là , lo vedi" ? .... " hai caricato il missile? ...
via di fianco... attenzione ... fuoco!!... colpito!!... preso vai !!..
giù' giù' scendiamo... con il fumo.
Nel dubbio becca la gente!!
[Notte]
[ nel carro armato]
[ fuoco, proiettili... ]
"oh c'e movimento là sotto! ... occhio! Vi state mettendo in mezzo a noi
... mamma mia ! guarda che roba!! Minchia, abbiamo scatenato l'inferno,
quello è il centro città, bisogna sparare tutti insieme nel centro cità',
con .tutto quello che abbiamo." "una colonna di fumo! Hanno beccato
qualcosa!! Li vedi che corrono? Questo generale e' un cretino. Vogliono
crepare così."[ riferito ai compagni dell'esercito]
[evidentemente a chi sta riprendendo]: "fai le riprese anche per mio padre"
[Alba ]
" guarda lì, guarda lì, ! Ai miei quando leggono i giornali gli prende un
colpo!"
" da qui siamo a posto, ma se vedete qualcuno che si muove seccatelo
subito!!" [ riprese da mirino].