- Israele, uno Stato reazionario
e razzista al servizio dell’imperialismo USA
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- Il sionismo, ideologia dominante-ma non unica- in Israele è alla base della colonizzazione della Palestina, esso è sorto alla fine dell’ 800 molto prima della tragedia infame dell’ Olocausto e della spartizione di quel Paese.
L’obiettivo del sionismo era ed è la creazione di uno Stato ebraico su tutta la Palestina mandataria, con l’aggiunta delle alture del Golan, del sud del Libano e della Giordania, un obiettivo ben oltre il territorio della Palestina storica; infatti Ben Gurion dichiarava: lo Stato ebraico che oggi ci si offre non è l’obiettivo sionista.
Lo scopo di questa corrente politica è costruire uno Stato etnicamente dominato da una sola etnia, infatti Israrele è sorto sulla base di una gigantesca operazione di pulizia etnica che ancora continua.
Nel 1948 furono espulsi dalla Palestina oltre 750.000 palestinesi, oggi divenuti con i loro discendenti 5 milioni sparsi nei vari paesi arabi.
Israele con le 220 bombe nucleari (quindici sulle rampe di lancio) che possiede dal 1967 è lo Stato più criminale della regione come dimostrano: il massacro di 500 profughi palestinesi nei campi di Sabra e Chatila per mano dei cristiani falangisti maroniti prezzolati da Ariel Sharon, l’aggressione all’Egitto nel 1956, a Giordania e Siria nel 1967 e al Libano nel 1982 e recentemente con il massacro di 1200 persone di cui un terzo bambini.
Israele può perpetrare questi crimini grazie alla presenza in forze dei sionisti nell’amministrazione di Washington, della lobby dei neo conservatori dell’AIPAC; in questi decenni i sionisti hanno provocato centinaia di migliaia di morti.
Lenni Brenner un internazionalista ebreo che vive in America ha pubblicato due libri di documenti che dimostrano che i sionisti prima dell’Olocausto collaborarono con tutti i dittatori allora esistenti (nazisti, fascisti, ultranazionalisti polacchi, giapponesi), si vedano i suoi libri Zionism in the Age of the Dictators ( 1982) e 51 documents of the Collaboration of Zionism with Nazism (2004).
Ricordiamo gli ottimi rapporti che l’avvocato Felice Ravenna, Presidente delle Unioni delle Comunità Israelitiche Italiane e il generale Liuzzi (ebreo) ebbero con il fascismo mussoliniano.
Rapporti che hanno sempre avuto solidi radici. Ad esempio il Likud oggi nel potere in Israele fu fondato da Wladimir Jabotinsky, amico personale del Duce, il quale contribui alla formazione di un nucleo di ufficiali di marina che sarebbe diventato in seguito la marina di Isarele. Il dittatore italiano acconsentì,tra il 1934 e il 1937, ad aprire a Civitavecchia una scuola marittima per aderenti all’organizzazione sionista Betar.
Il sionismo nasce come ideologia, contemporaneamente con il nazionalismo dell’est europeo e della Germania (pangermanismo).
Mentre nell’Europa occidentale, di qua dal Reno, gli stati e le nazioni sorgevano sui principi di libertà, fratellanza e uguaglianza della grande Rivoluzione borghese del 1789, ad est del Reno i criteri di appartenenza nazionale non erano politici ma fondati sulle caratteristiche biologiche, razziali, religiose, ecc.
Secondo il fondatore del sionismo Theodor Hertzl, gli ebrei non appartenevano alle nazioni in cui vivevano, in cui la famiglia aveva vissuto per generazioni, studiato e assimilato la cultura e la scienza, ma solo in base alla religione e la razza.
Da qui l’integralismo religioso e il razzismo del sionismo, il primato della nazione che ha le sue premesse nel socialismo premarxista di Proudhon e che ebbe una certa influenza nel primo Israele dei Kibbutz.
Lo Stato sionista non è una democrazia, come sostengono le nostre pocheOnorevoli peripatetiche.
Israele non ha una Costituzione; non ha un potere giudiziario, ma tutto è regolato dall’antico codice dell’Halachà gestito dai potenti tribunali rabbinici; non esiste il matrimonio laico; gli ebrei riformisti (laici e atei ) se vogliono stabilirsi in Israele debbono rinunciare alle loro convinzioni.
Non esiste la cittadinanza israeliana, ma sulle carte di identità di troverà ebreo o arabo se si è palestinese.
Lo Stato in Israele è uno Stato ebraico, cioè per tutti gli ebrei del mondo indipendentemente se essi risiedono in questo Paese o meno.
Un arabo o un gentile (cioè un non-ebreo, detto goy, o goyim in ebraico) d’Europa o d’America, non possono comprare proprietà ebraiche in Israele, Terra destinata per Legge ad esclusivo godimento degli eredi di Salomone, come raccontato nella leggenda dell’Agente immobiliare Mosè.
Il curioso è a proposito di antisemitismo- che solo gli ebrei sefarditi (provenienti dalla Spagna) sono di ceppo semitico e rappresentano solo il 20% dei 12 milioni di ebrei nel mondo.
Laburisti o Likud entrambi si rifiutano di applicare la Risoluzione 242 dell’ONU che sancisce che lo Stato ebraico deve ritornare ai confini di prima del 1967, essi praticano la stessa identica politica di pulizia etnica e di discriminazione contro i palestinesi.
Ai vertici di Israele circolano ancora dopo 3.000 anni paranoiche idee, forse partorite da Dio, sul ruolo storico e il potere degli eredi del criminale Salomone. In una intervista del 1982 sul quotidiano ‘Davar’ concessa allo scrittore Amos Oz un altissimo
.dirigente isaeliano così si espimeva: Si rendano conto a Washington, a Mosca, a Damasco, in Cina, che se uno dei nostri ambasciatori venisse ammazzato, o anche un console o uno dei giovanissimi addetti d’ambasiata, noi potremmo scatenare la terza guerra mondiale solo per questo
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I sionisti odiano quegli ebrei di Parigi, Londra, NewYork, gli Yids, che si sentono diversi dai Thugs israeliani; recentemente un’organizzazione di estrema destra Masada 2000 ha pubblicato una lista di prescrizione di ottomila nomi di ebrei, un elenco chiamato Shit List acronimo di escrementi- che minacciano Israele perché sono per il dialogo con i palestinesi, fra i tanti Woody Allen, Daniel Barenboim direttore d’orchestra, il finanziere George Soros, l’ereditiera britannica Jemima Goldsmith, l’ex direttore della Banca Mondiale Wolfensohn, il giornalista Thomas Friedman, Michel Chussodovsky, Eric Hobsbawm .
Gli apocalittici sionisti sono nemici degli ebrei di tutto il mondo e fanno il giogo degli oppressori dei popoli, sono nemici della democrazia e della pace.
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