In che mani siamo!
Rumsfeld vendeva reattori "riciclabili"
in armi atomiche alla Corea del Nord
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- D'ora in poi si dovrà stare attenti a comprare armi dagli USA, c'è il rischio che poi te le chiedono indietro, non solo gratis ma con una "penale" di qualche centinaio di bombardamenti all' uranio impoverito. E' già accaduto con le armi chimiche che Washington aveva venduto al dittatore Saddam Hussein, che le usò contro l' Iran.
Ora scopriamo che Donald Rumsfeld, nel 2000, membro del Cda del colosso dell' ingegneria "Abb", con sede a Zurigo, fece lobbyng a Washington per ottenere un appalto (poi vinto) da 200 milioni di dollari. La "Abb" aveva una "corsia preferenziale"..... per un progetto per alcuni reattori nucleari per il Nord Corea da 4 miliardi di dollari; progetto finanziato da banche d' affari sud coreane e giapponesi, ed era sponsorizzato dagli americani, dove il ruolo di Rumsfeld "era essenziale" ricorda Frank Murray project manager del colosso transnazionale zurighese.
Riconvertire quei reattori "non è difficilissimo" ha detto Victor Gilinsky, "non serve nemmeno una attrezzatura particolare", ha aggiunto lo scienziato, già membro dell' Atomic Energy Commission.
Mentre Bush "ufficialmente" ha sospeso il trasferimento di tecnologie nucleari alla Corea del Nord, scopriamo invece che nello scorso gennaio l' Amministrazione del Presidente pon pon ha stanziato per il progetto in questione ben tre milioni e mezzo di dollari.
A parte il diritto indiscutibile della Corea del Nord di possedere armi nucleari, dando inizio alla produzione di plutonio, ciò che ci "sorprende" per la migliardesima volta, non è l' immoralità del personale politico della borghesia, questa è un requisito professionale richiesto.
E' che pensando a lady Tony Blair, a Berlusconi e ai vari personaggi in giro per il mondo ci viene da chiederci: ma quando si farà piazza pulita, ad apocalisse avvenuta ?
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