1. "Globalizzazione o Socialismo?"
  2. Pubblicata l’opera
    dello scomparso comunista albanese Enver Hoxha

Le situazioni non sono facili, ma ricordiamo le ottimistiche parole di Stalin secondo cui “Non c’è fortezza che i comunisti non riescano ad espugnare”. Questo ottimismo rivoluzionario scaturisce dalle stesse leggi oggettive di sviluppo della società. Il capitalismo è un sistema condannato dalla Storia ad essere liquidato. Nulla, né l’accanita resistenza della borghesia, né il tradimento dei revisionisti moderni, potranno salvarlo dalla sua inevitabile fine. Il futuro appartiene al socialismo e al comunismo. Con queste parole Enver Hoxha, - conscio di quello che il colpo di Stato avvenuto in URSS significò, (ufficializzato dal famigerato XX° Congresso del PCUS),- sintetizza la situazione del movimento comunista e operaio internazionale.
A distanza di anni, questa importante pubblicazione, che tutti i democratici e i comunisti dovrebbero leggere, ci fa capire le origini della momentanea sconfitta del marxismo-leninismo e dell’ulteriore espansione e consolidamento delle multinazionali, avvenuta subito dopo la seconda guerra mondiale; avvenimenti che oggi determinano la sorte dell’umanità, proprio grazie al tradimento e all' antileninismo di gran parte dei dirigenti dei PC del mondo.
La teoria dei “tre mondi” di Mao, la “via italiana al socialismo” di Togliatti, l’ “autogestione” yugoslava di Tito, l’ “eurocomunismo” di Berlinguer, Carillo e Thorez, il mondo “non allineato” ed altre varianti pseudo comuniste che hanno danneggiato fortemente il movimento comunista del mondo, di fatto non solo non hanno portato i popoli sulla via del socialismo attraverso le elezioni, ma hanno consentito la resurrezione nei principali paesi occidentali e la legittimazione politica del fascismo.
A questi, il proletariato e i popoli oggi presentano il conto. I fatti accaduti negli ultimi 50 anni, la verità dell’oggi, la prospettiva futura, deve indurre i democratici e i comunisti, per onestà politica, ad una approfondita lettura dell’analisi marxista-leninista che Enver Hoxha oppose alle teorie passate e ancora presenti.
La storia prosegue inesorabilmente il suo cammino, oggi in tutta la ex URSS, dopo la ovvia caduta del “muro di Berlino”, le opere di Enver Hoxha sono diffusissime, vengono riprodotte in loco anche artigianalmente, sorprendendo molti studiosi e accademici che hanno vissuto quei momenti storici e oggi, apprendono la verità sui kruscioviani!
Grazie a questa Opera di Enver, i comunisti di tutto il mondo, i popoli della ex URSS potranno giudicare il loro glorioso passato (Lenin e Stalin), il revisionismo mascherato di socialismo (Krusciov , che i sovietici chiamavano: Ivan lo scemo sul trono!), il periodo della stagnazione (Breznev), della liquidazione anche ufficiale del revisionismo mascherato da socialismo (Gorbaciov), l’attuale "democrazia" dell’oligarchia capitalistico-fascista (Eltsin e Putin).
Si riconosce oggi all’opera di Enver Hoxha il merito di essere stato l’unico dirigente comunista al potere ad aver smascherato il tradimento, passando alla Storia come lo spartiacque tra comunismo e anticomunismo; così si apprende la verità nascosta di ciò che è accaduto dopo la morte di Stalin con l’abbandono del marxismo-leninismo! Le origini del "trionfo" delle cosiddette multinazionali che sono la base economica dell' imperialismo che oggi domina con la globalizzazione.
Scrisse B.Brech quando parlava de “Il vecchio nuovo”:
Quel che insegni non è nuovo. Le stesse cose hanno insegnato Ka-meh (Marx) e Mi-en-leh (Lenin) e innumerevoli maestri oltre a loro. Me-ti (Brecht) rispose:
Insegno queste cose perché sono vecchie, cioè potrebbero essere dimenticate e considerate valide solo per i tempi trascorsi. Non ci sono forse innumerevoli persone per cui sono del tutto nuove?

E’ con questa certezza che Enver Hoxha passa alla storia!

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