- A chi serve il terrorismo
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- "Si tratta di una anonima assassini che continuerà nel tempo....E' gente addestrata ad uccidere e a non essere mai identificata. Non si tratta mai di uomini interni ai Servizi, ma di personaggi esterni....soldati di ventura..." Così Fletcher Prouty ex capo della C.I.A. intervistato da "L' Unità" ( 19 Marzo 1992) spiegava chi erano gli assassini di Moro, Mattei, Kennedy, di Herrahusen presidente della Deutsche Bank ucciso da "terroristi" tedeschi. Anche in Italia quando il confronto politico o sindacale si fa duro ricompaiono questi terroristi.
Da noi "naturalmente" -come è emerso ed è stato scritto- si tratta di individui spesso collusi con i Servizi Segreti (ovviamente deviati), che guarda caso colpiscono solo i riformisti e mai padroni e fascisti.
Le dichiarazioni di D'Amato, Trochetti Provera e Fazio sono preoccupanti: "Nessun passo indietro e moderare i toni", "Nessuno fermerà le riforme" il che tradotto significa: niente marcia indietro dell'oligarchia sull'art. 18 e tacere e ubbidire.
E' evidente a chi è rivolto il "messaggio". Altro che "modernizzare il Paese", qui si vuole scarnificare la classe operaia;
Ciò che infine va detto e chiesto è: quando la socialdemocrazia la smetterà di fare dell'anticomunismo, avallan,do l'assurda tesi che i terroristi, sono "estremisti rossi"?
Cosa crede, così facendo, di fermare l'enorme emorragia di voti e la perdita di consensi di operai, disoccupati, studenti, intellettuali, ecc?
Quando Destra e "Sinistra" imputano ai comunisti il terrorismo, lo fanno per impedire che i lavoratori, con tutti i sinceri rivoluzionari, vadano a costruire il Partito di Antonio Gramsci.
Ciò è dimostrato - per fare un esempio- dalla tesi del Procuratore di Verona il quale sostiene che i nuovi terroristi hanno una matrice "stalinista-leninista" (Corriere della sera 21-3-2002).
Come se per una Anonima Assassini sia difficile usare il linguaggio di Lenin, di Cristo o di Maometto.
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