90 ANNI DALLA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE
Il proletariato mondiale festeggia nel suo cuore questo novantesimo. I popoli sovietici non hanno dimenticato l’Ottobre.
In ogni parte del mondo è un anniversario che viene ricordato, nonostante la propaganda imperialista cerca di far in modo che non sia mai esistita, soprattutto verso le nuove generazioni.
Ma i risultati e gli effetti prodotti da questa vittoria esemplare della lotta di classe contro il capitalismo, di cui hanno beneficiato tutti gli sfruttati del mondo, dicono di proseguire inesorabilmente sulla via indicata dalla rivoluzione bolscevica, proseguire ed ulteriormente sviluppare la lotta di classe, fondamento e scuola dell’umanità sulla strada della propria emancipazione dal lavoro attraverso la liberazione dello stesso lavoro.
E’ un anniversario particolare, in un momento in cui tutto il sistema capitalista langue, senza imminenti vie d’uscita, in una crisi economica e sociale che corrode sempre più dalle fondamenta anche e soprattutto il proprio le nazioni del benessere.
Il benessere dei paesi occidentali, cosi definiti dalla propaganda imperialista, associando alla posizione geografica dell’Europa anche uno status economico, tipico del clima di scontro tra imperialismo e socialimperialismo ma che in realtà serviva solo a coprire gli affari che hanno sempre fatto insieme, è sempre più un nostalgico ricordo.
La naturale caduta del revisionismo sovietico, altra faccia dell’imperialismo, ha aperto spazio e quindi movimento alla lotta di classe interna alla ex URSS, con la globalizzazione che ne è conseguita, all’interno delle metropoli imperialiste le contraddizioni hanno aumentato la velocità di sviluppo colpendo sempre più sia le classi immediatamente produttive che le classi intermedie.
Il proletariato e la piccola borghesia di tutti i più potenti paesi capitalisti con anche le classi più elevate avvertono la impossibilità di poter continuare a vivere come prima, ed il futuro gli appare sempre meno ricco di certezze.
Il capitalismo tenta in tutti i modi di non pagare il conto alla storia, la forza propulsiva che ha avuto nella sua fase di massimo splendore economico è irreversibilmente alle spalle, non ritornerà mai più, ora il capitalismo non ha più nulla di buono da offrire all’umanità, la sua ulteriore esistenza in vita porta ad acuire sempre più le inesorabili grandi contraddizioni che le sono congenite e che affossano l’ulteriore sviluppo dell’umanità.
La Rivoluzione d’Ottobre quindi è e sarà per sempre l’esempio che indica l’unica strada possibile a cui tutte le classi sfruttate guardano per liberarsi da questo giogo non più tollerabile, durante il periodo vissuto dalla Rivoluzione sino ad oggi, i fatti hanno dimostrato che tutto è possibile,il capitalismo si può abbattere, il socialismo si può costruire, i risultati della costruzione del socialismo sino alla morte di Stalin, attestano che il capitalismo è assolutamente inutile e dannoso per l’umanità, ed attualmente mette in dubbio l’esistenza dello stesso pianeta.
Attualmente il capitalismo, nel suo attuale stato di putrefazione, utilizza ancora le sue vecchie e nuove armi contro la lotta di classe, il trotskismo, oppure assistiamo continuamente ad attacchi feroci contro Stalin.
Da un lato non riesce più a detenere il potere come prima, dall’altro prevedendo di perderlo cerca di inserire suoi agenti in tutti i movimenti di classe e di lotta nel mondo. E’ una tattica che porta solo a logorare chi ha il potere, permanendo irrisolte le contraddizioni, continuando a seguire la strada imperialista nei fatti, vedi i paesi in cui il potere è nelle mani delle sinistre, dal Sud America all’Europa, dall’Asia all’Africa, gli uomini sinistri del capitalismo, ingannano temporaneamente le masse, rilanciando ulteriormente la lotta di classe, così la detenzione del potere da parte del capitalismo è una questione che diventa sempre più ingestibile.
Di qui allora, l’orrenda necessità per l’imperialismo di preparare la guerra, i venti di guerra diventano sempre più frequenti, spirano già alla periferia dell’impero, le fiamme che si elevano iniziano a bruciare i propri sobborghi, è l’ultima possibilità per l’imperialismo. Ma è anche la prova dello smascheramento di tutti i rinnegati della rivoluzione che sono schierati per la guerra.
Ecco perché la grandiosa Rivoluzione d’Ottobre resta sempre attuale, ed indica l’unica strada possibile e realizzabile per la liberazione non più del proletariato, ma grazie alla globalizzazione di tutta l’umanità.
Marx, Engels, Lenin, Stalin, Enver Hoxha i condottieri invincibili.
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